Settimana zavalloniana: 8 – 13 febbraio 2021

Cari genitori,

in un anno scolastico precario sotto molti aspetti e focalizzato sulla prevenzione e sulla sicurezza dovute alla pandemia dovuta al Covid-19 in corso, si vuole proporre la Settimana Zavalloniana come ponte tra il primo e il secondo quadrimestre, per prendersi del tempo per:

  • ripassare gli argomenti svolti;
  • recuperare unità di apprendimento non acquisite;
  • consolidare alcune conoscenze e abilitò;
  • sperimentare nuove strategie;
  • ascoltare, leggere, parlare …
  • organizzare semplici laboratori creativi;

Si riportano di seguito le indicazioni lasciate da Gianfranco Zavalloni, prese sul sito “Scuola creativa” a lui dedicato.

QUALI POSSONO ESSERE LE STRATEGIE MINIME PER EDUCARE ALLA CREATIVITÀ

Come si possono costruire strategie didattiche per favorire le potenzialità espressivo-creative dei bambini e delle bambine?

Concretamente ritengo necessario dichiarare cosa significa per noi – operatori del mondo della scuola – nel vivo delle attività didattiche, educare alla creatività.

1) Usare gli oggetti e i giochi in modo creativo, che significa utilizzare in modo impertinente gli oggetti, costruendo e inventando giochi e giocattoli.

2) Presentare responsabilmente le proprie idee, che implica la possibilità per i bambini e le bambine di esprimere in maniera chiara e spontanea un proprio vissuto davanti a tutti.

3) Relazionare in maniera spontanea con gli adulti e i compagni e aver la capacità di aprirsi affettivamente al dialogo con gli adulti (senza attendere da questi uno stimolo) o con altri compagni.

4) Muoversi e orientarsi liberamente nei locali della scuola e la padronanza nel gestire con sicurezza gli spazi interni ed esterni alla scuola.

5) Stimolare l’originale curiosità dei bambini e delle bambine attraverso l’esplorazione e la ricerca, significa l’incontro con nuove situazioni, problemi, formulazioni di ipotesi.

Elaborazione di schemi logici attivando tutta una serie di strategie del pensiero.

6) Accettare gioiosamente la scuola, cioè essere felici e sereni nel tempo trascorso a scuola.

7) Piacere nel manipolare e nel disegnare e desiderare di utilizzare i materiali in modo gradevole, gioioso e creativo.

8) Usare in modo competente le mani e sfruttando le capacità dei bambini e delle bambine di utilizzare al meglio le proprie abilità manuali.

9) Piacere del giocare e riconoscere nel gioco l’espressione privilegiata del bambino che usa questa modalità per affrontare contemporaneamente il mondo reale ed il mondo fantastico.

10) Usare il corpo in maniera espressiva, cioè gestire il proprio corpo attraverso la mimica corporea; la drammatizzazione, la fantasia nel movimento, il coinvolgimento fisico ed affettivo in attività grafiche, pittoriche, manuali tali da permettere il superamento di inibizioni, paure, timori (…spogliarsi, …sporcarsi, …imbrattarsi…).

11) Essere capaci di inventare e capire le maniere per saper inventare storie fantastiche e/o concluderne altre in modo originale e creativo.

12) Usare in maniera appropriata l’italiano e le lingue locali, cioè riconoscere l’importanza di usare in maniera giusta i termini della lingua italiana e le espressioni linguistiche locali.

13) Utilizzare creativamente i termini linguistici, cioè usare in termini fantastici e non convenzionali (giochi, rime, similitudini…) le parole

14) Usare in maniera appropriata i termini scientifici; cioè capacità di attribuire ad ogni elemento e/o fenomeno l’esatta terminologia.

15) Usare in modo ludico e creativo gli spazi realizzando luoghi e situazioni nuove e originali.

16) Essere capaci di relazionarsi creativamente, di stabilire relazioni e collegamenti fra elementi di insiemi diversi sia del mondo reale che fantastico.

17) Essere capaci di formulare ipotesi e l’indagine conoscitiva attraverso il calcolo probabilistico.

18) Valorizzare le situazioni impreviste e saper cogliere anche nei fatti ed in elementi non programmati, aspetti nuovi utilizzati positivamente.

 

Il punto numero 4 in questo momento storico non è fattibile, mentre il punto numero 18 è un esempio da seguire attivamente. Non sono previste interrogazioni e verifiche e la progettazione annuale si ferma, anche se si dovesse adottare la modalità “a distanza” e le lezioni dovessero svolgersi on line: riteniamo sia importante per i bambini e i ragazzi avere dei tempi più distesi anche solamente per dialogare con gli insegnanti, quindi abbiamo deciso di concederci questo tempo.

Non sarà una Settimana Zavalloniana come quella organizzata l’anno scorso, ci saranno molti limiti e molte attività non si potranno proprio fare, pertanto nei tanti limiti della situazione attuale, si organizzerà nelle singole classi una settimana in modo creativo con alcuni “senza”: senza uscite, senza esperti in presenza, senza le classi aperte, senza scambi di materiali …, ma con alcuni “con”: con creatività e fantasia.

Entro breve saranno pubblicati sul sito gli orari suddivisi per classe e per plesso della Settimana Zavalloniana.

Grazie per la collaborazione!

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Settimana zavalloniana 2021 orari definitivi